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Foto disponibili per l'edizione 2009:
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Logo fotografico Stralaceno 2009
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L’impianto organizzativo della Stralaceno si è quest’anno dotato di una nuova figura: il direttore di gara. Questo ruolo è stato costruttivamente interpretato da Nicola Cirillo, che ha perfezionato alcuni delicati aspetti organizzativi e anche messo in evidenza alcuni punti di debolezza che dovranno essere superati progressivamente.
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In prima linea quasi tutti Amatori R.S.
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Pochi istanti prima di partire, un fastidioso imprevisto annunciato dal consueto conduttore della manifestazione, Gerardo Ceres. Si tratta dei soliti biasimevoli ritardatari che generano disagio a tutti.
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Gianfranco Di Vincenzo, circondato da Amatori R.S., sta meditando un colpo a sorpresa.
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E’ finito il tempo delle parole…
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Appena partita la corsa, c’è già chi arranca. Per chi proprio non vuole partecipare in prima persona, ma vuole godersi la gara, suggeriamo di fare come questo giovane ciclista. Un modo bello e rispettoso per seguire i fatti da vicino.
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Al primo chilometro un brillantissimo Gianfranco Di Vincenzo sorprende i favoriti della vigilia. La tattica non può considerarsi sbagliata, dato che resterà fino alla fine in lizza per la vittoria e conseguirà infine un prestigioso primato personale (21’ netti).
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Nelle fasi iniziali, aitanti esordienti attempati danno battaglia senza timore reverenziale.
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A guidare il gruppo non è una podista dell’est naturalizzata, ma una nostra verace concittadina, Annarita D’Elia, che in questa gara ha stabilito il nuovo record della corsa (27’ 42’’), dando un importante contributo alla credibilità dello sport femminile caposelese (che ne ha tanto bisogno…).
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La partenza imprudente di questo esordiente, è la causa – forse- del suo FTM. C’è tempo per rifarsi nei prossimi anni…
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Agli esordienti e ai non allenati (in particolare, ma non solo) consigliamo di attenersi scrupolosamente ai passaggi intermedi che ognuno dovrebbe realisticamente prefissare (consultare la tabella che da quest’anno è disponibile sul sito). E’ facile incappare in una partenza troppo veloce. Solo uno dei presenti in questa immagine riuscirà a precedere chi sta controllando il parziale dei primi 250 metri di gara.
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Francesco Ceres ha messo la freccia! La sua muscolarità sta avendo la meglio sulla leggerezza di corsa di Gianfranco, che accusa una piccola flessione.
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Dopo un anno di assenza, Luca Cibellis ritorna a dare il suo prezioso contributo di entusiasmo e combattività. Riflessivo, come si conviene ad un presidente, lo segue Paolo Viscardi che amministra saggiamente una corsa della quale conosce oramai tutti i risvolti tecnici.
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Una tradizionale sfida che si rinnova. Anche quest’anno la spunterà Angelo Ceres ad un solo secondo dal suo primato personale.
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Finalmente un antico cognome di Caposele, Caprio, entra negli elenchi della Stralaceno. E’ per merito di Daniele (lettera F), che, prima di piazzare uno spunto secco al 4° chilometro per un ottimo 11° posto, percorre con prudenza il tratto iniziale insieme ad Alessio Zarra, limitatosi quest’anno ad una partecipazione di routine.
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In questa foto c’è di tutto: decani, quasi decani, esordienti giovani e maturi, partecipanti fuori gara, promesse mancate, amministratori e future primatiste.
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Sono le 18,41 (8 minuti dopo la partenza), Luca Russomanno ha ottenuto il consenso del direttore per rincorrere il gruppo senza numero di gara. Aveva preso un impegno e l’ha (parzialmente) mantenuto. Inizia quindi la sua coraggiosa impresa che gli consentirà di rimontare e rientrare nel tempo massimo. Un esempio per i tanti animi fragili dei nostri giorni.
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Per chi è figlio e omonimo di vincitori della Stralaceno, un destino fulgido sembra predestinato. Il quadricipite femorale del calciatore però non giova allo scopo.
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Nicola Melillo chiude un’altra ottima stagione con il suo secondo miglior tempo a Laceno, che va a sommarsi al record personale a Nusco. Forse la partenza veloce gli ha compromesso l’esito di alcuni confronti diretti, ma la grinta, il coraggio e la sua capacità di esporsi restano ammirevoli.
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Salvatore Merola finalmente migliora ufficialmente il suo personale già varie volte ritoccato negli allenamenti. Qui deve fronteggiare l’inatteso exploit di Alfonso Rosania, ottimo settimo con un tempo che lo colloca tra nomi prestigiosi del running caposelese.
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Dopo alcune giornate torride, un provvidenziale acquazzone ha rinfrescato il verdeggiante altopiano di Laceno. Non mancheranno i record personali (6 tra i primi 10 arrivati e 10 tra i primi 15). Anche i 4 nella foto vivranno questa gratificante esperienza. Una menzione speciale va a chi, mimetizzato tra la vegetazione, guida il quartetto. Si tratta di Donato Ceres che quest’anno ha trovato nuove motivazioni ed eccellenti risultati. Un bronzo che vale l’oro del ’99.
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Al momento di scollinare, due bianche maglie degli Amatori R.S. incominciano a farsi valere.
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Girarsi indietro è sempre sbagliato! L’inesperienza non impedirà però a questo esordiente di piazzarsi inopinatamente tra i primi 5.
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Aver realizzato il suo quinto personale consecutivo è, per Donatello, solo l’ultima delle tante soddisfazioni che si sta togliendo grazie ad una moderata, ma costante ed intelligente applicazione nel podismo. Ovviamente per far questo si richiede qualche rivolo di sudore…
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Non è un tris, ma un poker. Sullo sfondo si profila la sagoma rapace della lettera F che sta per uccellarli tutti e 4. Neanche il n.102 riuscirà ad opporsi (forse oramai troppo abituato a liberare sparvieri…).
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Gelsomino Merola ’89 va ad urtare contro uno schermo invisibile, ma il record personale non gli scapperà!
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Come aveva onestamente preannunciato, Claudio Donatiello quest’anno non era nella sua forma migliore e subisce l’onta della sconfitta in famiglia. Intelligentemente non si è astenuto dal partecipare: è tutta benzina per le prossime edizioni…
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Per il maratoneta Gianni Sozio una partecipazione interlocutoria. Presto dovrà lasciare il passo ad Armando Grasso.
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Dovrà stabilire il suo record personale, Gaetano D’Elia, per tenere a bada il solito impeccabile Gino Amendola, anch’egli a pochi secondi dal suo primato.
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Un meritato primo piano per la nuova record-woman.
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Antonio D’Elia replica il tempo del 2004, ma si farà sorprendere da questo esordiente (J).
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Sandro Russomanno entra tra i decani. Attendiamo tuttavia che in una delle prossime edizioni possa presentarsi con quel pizzico di preparazione in più che gli garantisca riscontri cronometrici più consoni alla sua storia sportiva personale.
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Un gradito ritorno. Gianni Cetrulo sa che può ancora dire la sua e infatti si migliora rispetto all’ultima partecipazione.
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Il numero 1 attraversa una fase di appannamento. Poi prontamente superata.
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Partecipazione onorevole per Gaetano Rosania, dopo un’estate in cui ha dovuto sospendere ogni attività sportiva per motivi di lavoro.
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Mariangela Sturchio (la più credibile podista della sua famiglia), si aggiudica l’argento femminile.
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Per contrastare l’accusa di essersi fatto troppo calabrese, Angelo Viscardi ha scelto la Stralaceno come mezzo per ribadire la sua cittadinanza sportiva caposelese. Si migliora notevolmente rispetto alla sua ultima partecipazione.
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Antonio Ceres centellina le energie e così facendo riuscirà a precederne 13.
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Donato Malanga ha ben compreso che uno sportivo completo non può lasciarsi scappare l’occasione della Stralaceno per temprare il fisico.
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E’ da cinque anni che questo simpatico binomio vivacizza la corsa. Quando una delle due non è più in forma dell’altra, corrono insieme sostenendosi moralmente. Un modo intelligente per far fronte al peso psicologico della gara che – riteniamo – atterrisce ingiustificatamente molte altre partecipanti potenziali.
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Manifesto Stralaceno 2009.
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